Attenti a quei tre

Dalla Serbia con furore: Ana Ivanovic, Novak Djokovic e Jelena Jankovic...i tre giovani talenti serbi, da seguire con attenzione!

lunedì 20 agosto 2007

Jelena e il tabù Henin



Ormai mancano pochi giorni all'inizio degli Us Open e i nostri tre baldi giovani questa settimana non hanno particolarmente brillato: meglio di tutti ha fatto Jelena, arrivando in finale a Toronto, peggio di tutti invece Ana, eliminata all'esordio da campionessa uscente, Nole in purgatorio...

Jelena dispunta un buonissimo torneo agli open del Canada arrivando in finale, purtroppo ad attenderla c'era la sua bestiaccia Nera, Justine Henin, e come sempre la partita è finita nelle mani della belga tascabile, al rientro e già capace di portare a casa un Tier I; Jelena si è trovata avanti di un break nel primo set, ma il suo servizio è troppo debole, vulnerabile e incerto, è numero 3 senza servizio pensate voi? E pensate cosa potrebbe fare con il servizio dico io...deve assolutamente migliorare questo colpo se vuole pensare in grande.
Sperando che cresca dentro di lei il killer instict col tempo e con l'esperienza, ma non deve smettere di applaudire se un'avversaria fa un gran punto o smettere di sorridere anche per la sconfitta se in fondo è soddisfatta di ciò che ha mostrato in campo, noi la vogliamo sempre allegra!

Cattiva settimana invece per i due amiconi Nole e Ana, fuori all'esordio entrambi, probabilmente ancora ebbri del successo della settimana prima (la legge Tommasi colpisce ancora...), più grave la sconfitta della 19enne perchè difendeva il titolo, e questo le causa lo scavalcamento in classifica ad opera della Kuznetsova; per Nole poco male, rimane sempre li comodo nel suo seggiolone n°3.

Ora ragazzi in bocca al lupo per gli Us Open, e che almeno uno dei tre arrivi in finale...magari ci scappa il colpaccio...

lunedì 13 agosto 2007

Ana e Nole, serata perfetta!

Continua ancora la favola serba, Ana e Nole, nella stessa serata conquistano il titolo, certo la vittoria di Djokovic sul Re a Montreal è molto più prestigiosa, ma se contiamo che Ana era al rientro dopo l'infortunio al ginocchio capiamo che l'impresa non è da poco; se poi aggiungiamo che in semifinale Ana aveva sconfitto in una partita straordinaria Jelena allora pare proprio tutto perfetto!!! Ma andiamo come sempre per ordine...



Novak Djokovic: immenso il suo torneo, immenso come il suo talento, eccezionale per tenuta mentale, Nole ha battuto in sequenza Roddick e Nadal (numeri 3 e 2 del tabellone), per poi giocarsi il tutto e per tutto con Re Roger, e che magnifica finale ha disputato, due tie-break eccezionali annichiliscono Federer che deve cedere lo scettro del MS del Canada a quello che, con tutta probabilità, sarà il suo erede, e forse tra qualche anno il passaggio sarà definitivo; ora ha raggiunto il posto che gli spetta, il n°3 del mondo, e sul cemento forse anche 2, si 2 perchè anche se ha battuto il n°1 bisogna dire che Federer non ha giocato al massimo, ma soprattutto che è fino a prova contraria è ancora lui l'uomo da battere, ma Nole ha già cominciato, aveva detto ad inizio stagione che avrebbe battuto i due dittatori, e così è stato, ora al vertice c'è un triangolo, non solo Rafa e Roger, adesso c'è anche questo 20enne serbo che più inserirsi per la vittoria in ogni torneo.
Come sempre il nostro Nole è stato simpatico, ha rimediato all'errore dello speaker (che lo aveva definito "croato") con una battuta e ha cercato di stemperare la delusione di Federer giustificandosi così:"Spero non si sia arrabbiato, ma d'altrondo non può sempre vincere tutto lui..."; avanti così Nole, con un futuro da n°1.




Ana Ivanovic: a completare la fantastica serata ci pensa Ana che, ancora più in fiducia dopo aver visto trionfare l'amico Nole, è scesa in campo determinata a non farla vedere alla Pietrozza, tanti break nel primo set, ma il dritto di Ana è davvero devastante!!! Nel secondo set si è vista la sua freddezza, la sua caparbietà e la mentalità vincente, ha conquistato un break ad inizio set e da li non ha più concesso nemmeno una palla break, è andata a servire per il match e sul 40-0 ha piazzato l'ace, fenomeno! Signori, sarò ripetitiva, ma siamo di fronte ad una potenziale numero 1, il suo gioco è un misto tra Steffi e Lindsay, e ha pure migliorato la mobilità, il rovescio e la seconda di servizio, suo cruccio un tempo, sembra anche che stia trovando continuità, senza ripetere della testa da campionessa, quella che non molla nemmeno con i match point contro. Forse potrei rimproverarle la veemenza nelle esultanze e l'inflazione di "C'mon", capisco la carica agonistica ma non tutti i punti sono uguali, ci sta sulla palla break o su un punto lottato, però sull'errore avversario che ti porta magari sul 15-0 mi sembra un pò esagerato...


Jelena Jankovic: anche Jelena, che purtroppo in un modo o nell'altro sentirà la fatica di tutte quelle settimane di gioco, fa la sua bella figura, arriva in semifinale e ad un passo dalla vittoria (ha avuto due match point...), ma a questa giocatrice dal gioco bellissimo, dai recuperi impossibili, manca ancora il carattere, il killeri instict come si dice, non riesce ad infliggere il colpo del KO all'avversaria, anche se contro Ana, per sua stessa ammissione, fatica a giocare, tutte hanno delle bestie nere, ma le sue iniziano ad essere troppe...

giovedì 12 luglio 2007

Ana ferma per almeno 2 settimane


Vi ricordate il cerotto che indossava Ana a Wimbledon? Ecco cos'aveva dichiarato al riguardo sulle domande in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Vaidisova:

Q. What were you wearing on your knee?

ANA IVANOVIC: It was just tape for tracking my knee, because last week when I played on Saturday it was quite slippery out there. Just for tracking the knee, just as prevention.

Q. Just normal strapping?

ANA IVANOVIC: Just for tracking the knee. It's not the full bandage, just to move a little bit.

Q. Was there an injury of some sort?

ANA IVANOVIC: No. It's okay. It's just prevention. It also gives a little bit support, so it's good.

Purtroppo non era solo per prevenzione, infatti Ana, subito dopo Wimbledon è venuta in Italia per farsi visitare, ha fatto la risonanza magnetica, e dopo questi esami le è stato consigliato di fermarsi per 2 settimane, è stata quindi costretta a rinunciare alla Fed Cup, alla quale teneva molto non soltato perchè è lo spareggio per la B, ma anche perchè sarebbe stata la prima volta con Jelena. Inoltre è stata costretta al ritiro anche da San Diego, tier I californiano molto importante, dovrebbe rientrare nel tier I del canada, quest'anno si svolgerà a Toronto, dove dovrà difendere il titolo.


Dal suo sito ufficiale:

I have some bad news: unfortunately my knee is injured. If you saw me playing at Wimbledon maybe you noticed I was wearing some funny looking medical plasters on my knee!
I didn't want to talk too much about it at the time, because I never like to focus on injuries, but it was hurting a lot during the tournament. After Wimbledon I flew to Italy to see a specialist and to have an MRI scan.

The result I received on Tuesday wasn't good. I waited a couple of days, hoping for a miracle, but today the doctor confirmed that my knee definitely isn't ready for tennis.
Unfortunately he has ordered me to rest it completely for two weeks. I will have more treatment over the next few days, then rest for another week before I can get back on the court again.

This means that I can't play in the Fed Cup at the weekend. I'm very disappointed about this. I was so looking forward to playing, especially because it is such an important tie. I wish the girls the very best.

I will also have to withdraw from San Diego, which is also a pity because it's a great tournament.

f my rehabilitation goes according to plan, I will be able to play my next tournament in the second week of August. I'm very confident I will still be able to defend my title in Toronto.

Obviously coping with injuries is one of the most difficult challenges for a sportsperson and it gets you down sometimes. But I am lucky that I have a great team around me and they do everything they can to help me. The Serbian tennis federation is also very supportive; the president Bobo Zivojinovic sent me a nice message and I am grateful for that.

During this time away from the court I will at least be able to reflect on these amazing two months. I'm proud of what I achieved and I feel extra motivation to train hard so that I continue to improve.

lunedì 9 luglio 2007

Wimbledon, prova semi-superata

Il momento magico dei giovani serbi continua, e passa anche da Wimbledon: Ana Ivanovic e Novak Djokovic hanno infatti raggiunto le semifinali nel torneo più prestigioso del mondo, nonostante siano ancora acerbi per questa superficie, mentre dopo un fantastico pre-Wimbledon, Jenelna Jankovic è stata eliminata agli ottavi di finale dalla sorpresa del torneo, la finalista Marion Bartoli.



Ana Ivanovic: Dopo la finale di Parigi, raggiunta con un fantastico tennis espresso, Ana ha stupito ancora arrivando in semifinale: l'erba non è certamente la superficie dove preferisce giocare, e nemmeno il suo gioco si adddice particolarmente a questa superficie, eppure questa ragazza ha dimostrato un carattere da campionessa, quella che non si arrende mai, nemmeno sotto di un break nel set decisivo, e nemmeno quando deve affrontare dei match point contro. Nonostante la pioggia l'abbia costretta a concludere in più tappe alcune partite, Ana parte subito bene, ma è dagli ottavi che iniziano i problemi con le avversarie e con l'erba: prima la Petrova, Ana domina il primo set, poi l'interruzione per pioggia la costringe a riflettere sulla facilità della partita, e questo forse l'ha un pò deconcentrata, al ritorno in campo sembra aver perso fiducia e sicurezza, la russa invece si riprende e vince il secondo set, al terzo set continuano i problemi, ma già qui inizia ad intravedersi il carattere da combattente e sotto di un break recupera e vince, poi i quarti con la Vaidisova, l'inizio è pessimo, il primo set se ne va 6/4, poi inizia il secondo e Ana è subito sotto di un break, qui inizia la ribellione, da 2/0 sotto inizia la rimonta che si conlude con la vittoria del set per 6/2, nel terzo set sempre problemi e ancora una volta Ana è costretta a rincorrere, sotto 5-3 15-40 non ci sta a perdere, con grinta e coraggio annulla i match point e ribalta una situazione che sembrava ormai compromessa, finisce 7/5 per lei, ed è semifinale! Purtroppo il destino l'ha opposta a Venus, la più forte sull'erba e la futura vincitrice; non importa la sconfitta, importa solo che abbia fatto vedere si potersela giocare anche sull'erba, ha combattuto con Venus nel secondo set, lasciando partite dei colpi che ricordavano tanto Lindsay Davenport, grande signora del tennis ritiratasi quest'anno e vincitrice qui nel 1999, speriamo che il destino sia lo stesso. Intanto Ana sta conquistando rapidamente il titolo di "più richiesta del circuito", e guardandola non è difficile immaginarne il motivo, ma lei è anche disponibile, gentile, solare ed è una signora, altra dote in comune con Lidsay.




Jelena Jankovic: Veniva dalla vittoria di Birmingham e dalla finale di Hertogenbosch, si candidava almeno alla semifinale contro Justine Henin, invece Jelena è incappata in Marion Bartoli che l'ha battuta agli ottavi di finale in rimonta in tre set, complice sicuramente l'enorme mole di partite giocate in stagione sin qui e la settimana di grazia dell'avversaria. Jelena ha certamente il tennis per poter vincere anche qui, infatti il suo miglior risultato ottenuto a Wimbledon è la vittoria su Venus Williams dello scorso anno, ma dovrà cercare di programmare meglio la stagione, perchè giocare tutte le settimane stanca, anche se si hanno 22 anni e tanta energia in corpo.
Una soddisfazione se l'è comunque tolta, vincendo il doppio misto in coppia con Jamie Murray, fratello del ben più quotato Andy, con cui ha formato una coppia strepitosa tutta risate e allegria, e poi in finale hanno battuto due dei più grandi doppisti in circolazione, Jonas Bjorkman e Alicia Molik; primo slam della carriera dunque, pazienza se è arrivato in doppio, da qualche parte si deve pur cominciare...




Novak Djokovic: Alzi la mano chi, dopo la sconfitta al Queen's con Clement, pensava che Nole potesse arrivare ai quarti a Wimbledon, quando il tabellone gli metteva di fronte Hewitt agli ottavi, lui che sull'erba non ha mai brillato perchè non ha l'esperienza e l'attitudine sufficienti, ma con un crescendo Rossiniano Novak procede spedito, l'aspetto più sorprendente è il numero di tie-break giocati e vinti da Djoko in questo torneo (tre con Kiefer e con Hewitt, uno con Baghdatis), i tie-break che sono la soluzione che più di tutte mette in luce la capacità di giocar bene nei momenti cruciali, e Nole ha la testa del campione; battuti in serie Kiefer, Hewitt e Baghdatis, tutti di fila, senza saltare un giorno per colpa della pioggia, giocando per più di 9 ore in due giorni, alla fine non ha più retto, contro Nadal è sceso in campo ormai distrutto dalla stanchezza, dai dolori alla schiena e dalle vesciche ai piedi, è stato costretto al ritiro, ma anche in queste condizioni aveva strappato un set allo spagnolo, inutile chiedersi come sarebbe finita se Djokovic fosse stato al 100% fisicamente, perchè il ragazzo sta imparando rapidamente ad andare d'accordo con l'erba, ad adattarsi a questa superficie particolare e il prossimo anno potrà prendersi la rivincita...pioggia permettendo!

mercoledì 13 giugno 2007

Grande accoglienza a Belgrado

Ana, Nole e Jelena sono stati accolti da una folla di 10 000 persone al loro rientro a Belgrado domenica sera, grande festa per accogliere i tre dopo la magnifica prestazione al Roland Garros, ecco il video:

Roland Garros, bilancio positivo!

I nostri tre eroi escono dal Roland Garros con un bilancio più che positivo: due semifinali e una finale! Mica male per tre giovanissimi come loro, ma andiamo per ordine...




Ana Ivanovic: grande Ana, dei tre è quella che è andata più avanti, ha disputato un torneo strepitoso raggiungendo la finale dopo aver battuto Svetlana Kuznetsova (in tre set), finalista lo scorso anno a Parigi, e dopo aver letterlamente demolito Maria Sharapova, impartendole una lezione, di gioco e di eleganza, che non dimenticherà tanto facilmente! Ha perso in finale la nostra Ana, ma da una campionessa come Justine Henin, e diciamo pure che l'emozione le ha giocato un brutto scherzo...questo le servirà come esperienza, ma è talmente giovane che ha tutto il tempo per rifarsi!




Jelena Jankovic: bellissima prestazione anche per Jelena, issatasi fino alle semifinali, dove si è arresa, guarda caso, anche lei alla futura campionessa belga, ma il sul suo cammino Jelena ha battuto la Vaidisova in due set, dimostrando di essere un'eccezionale atleta, come corre lei non corre nessuno...




Novak Djokovic: anche lui, come le donzelle, esce sconfitto dal futuro vincitore di Parigi, la corsa di Nole si ferma in semifinale, ma lui, come un disel, ha carburato nella prima settimana e durante la seconda ha offerto prestazioni strepitose contro terraioli puri (Andreev su tutti), segno che il ragazzo c'è anche sulla terra...

lunedì 21 maggio 2007

Jelena imperatrice di Roma

Jelena Jankovic si aggiudica il Tier I di Roma battendo in finale Svetlana Kuznetsova 7/5 - 6/1.
Per la serba è il terzo successo dell'anno, già prima nella Wta race da diverse settimane, dalla prossima salirà al numero 4 del ranking mondiale. Nella partita dei break la spunta Jelena Jankovic, la serba infatti riesce ad imporsi in finale sulla russa Kuznetsova.
Il primo set è molto equilibrato, il fattore dominante è la perdita del servizio: le giocatrici infatti faticano a tenere il proprio turno di servizio, la Jankovic si era portata sul 4 a 2 ma poi era stata raggiunta, il break decisivo risulta quello sul 6/5, che la manda a servire per il primo set.
Nel secondo set la russa appare spaesata, commette moltissimi errori, e ha fretta di chiudere il punto; mentre la Jankovic è molto più concentrata, il grande rovescio lungolinea, che gioca ad occhi chiusi, e i recuperi, hanno permesso di dominare l'avversaria, che, ormai scoraggiata, si lascia completamente andare.
Finisce 7/5 - 6/1 per Jelena Jankovic in 1h e 19'una finale che è stata combattuta in un solo set, la serba si candida seriamente per un posto da protagonista al Roland Garros, e perchè no, anche per la vittoria finale.

martedì 15 maggio 2007

Ana trionfa a Berlino

In un torneo dove la pioggia l'ha fatta da padrona, la bella e promettente tennista serba è riuscita ad imporsi. Il torneo di Berlino, un Tier I (della stessa importanza del Master Series maschili per intenderci), aveva un palco di partecipanti più che ottimo: Henin, Mauresmo, Kuznetsova, Petrova (campionessa uscente), Jankovic su tutte, ma Ana le ha messe in riga trionfando in finale sulla Kuznetsova.
Per la verità molte giocatrici sono state costrette a giocare i match a più riprese in un giorno a causa della pioggia intermittente, a volte hanno dovuto terminare partite iniziate il giorno prima per poi giocare dopo poche ore il turno successivo; è accaduto alla Henin nei quarti con la Jankovic e subito dopo in semi con la Kuznetsova, pagandone dazio: la russa infatti ha raggiunto la finale, ma aveva le pile decisamente scariche mentre la Ivanovic ha giocato appena 7 games nella sua semifinale approfittando del ritiro della sua avversaria. Ana ha perso il primo se 6/3, ma poi si è ripre
sa, sfruttando anche la stanchezza della russa, vincendo il secondo 6/4, è qui che sono giunti i problemi alla caviglia, per fortuna la serba è riuscita a portare a casa il terzo e decisivo set al tie-break dopo aver sprecato l'occasione sul 5-3 quando era andata a servire per il match.
Ancora un ottimo risultato per lei, terzo torneo in carriera ma secondo Tier I, tutto ciò è di buon auspicio per il Roland Garros alle porte, anche se questa settimana si è ritirata (forse per stanchezza) dal nostro torneo di Roma, anch'esso Tier I.

mercoledì 18 aprile 2007

Dalla Serbia con furore

Eccoli qui i tre giocatori di cui parlerò, vengono dalla Serbia, e sono davvero agguerritissimi: sono Novak, Jelena e Ana (19, 22 e 20 anni), tre giovanotti che si sono già affacciati al grande tennis.

Novak Djokovic in questo 2007 è definitivamente esploso, in marzo ha ben figurato in entrambi Master Series sul cemento americano; arrivato in finale ad Indian Wells, è stato sopraffatto dall'emozione e non è riuscito ad entrare in partita, inoltre dall'altra parte della rete c'era quella tigre di Nadal che non gli ha lasciato scampo, ancora emozionato si è presentato al discorso durante la premiazione dimostrandosi invece molto scaltro e capace di far divertire la folla:"Questo è il mio primo grande discorso" esclama appena prende in mano il microfono, "Quando mia madre mi dava il latte, guardavo Boris vincere Wimbledon" dice dopo che Boris Becker gli ha consegnato il trofeo, scatenando l'ilarità generale, Nole si ricorda poi subito di ringraziare gli sponsor.
Ma il ragazzo ha già imparato a convivere l'emozione e a reggere la pressione; due settimane dopo infatti si ripete a Miami, questa volta in finale lo aspetta il due volte giustiziere di Roger Federer, Canas, Novak entra subito in campo concentrato e focalizzato sull'obiettivo, dopo due ore di grande tennis può finalmente gioire: ha finalmente conquistato il suo primo Master Series!
Ora Djokovic si presenta a Montecarlo come terza forza, il possibile antagonista a Federer e Nadal.

Jelena Jankovic era una promessa, lo scorso anno però si era smarrita e per i primi mesi dell'anno non riusciva più ad andare oltre il primo turno, poi la madre l'ha convinta a continuare a lottare, perchè quel talento e quella tenacia non potevano andare sprecati, così è riuscita ad uscire da quel periodo buio e a risalire la classifica.
Quest anno Jelena sta vivendo un anno da sogno, ha conquistato due tornei tra cui il Tier I di Charleston, si è concessa il lusso di battere due volte Ameliè Mauresmo e Venus Williams, ed ha raggiunto la finale di Sydney perdendola, dopo aver avuto un match point, solo per gli scherzi che può fare la tensione; dopo il successo di Charleston ha raggiunto il settimo posto della classifica mondiale, suo best ranking.


Ana Ivanovic si è fatta notare subito al grande pubblico al Roland Garros 2005, dove ha infranto i sogni dell'idolo di casa, Ameliè Mauresmo, poi lo scorso anno si è aggiunto anche il primo titolo Tier I a Toronto in finale contro Martina Hingis, quest anno ha raggiunto la finale del tier I di Tokyo dove ancora una volta si è trovata di fronte la Hingis che si è presa la rivincita.
Ana non sta vivendo un momento felicissimo, se in giornata ha un tennis che può mettere in difficoltà chiunque perchè il suoi colpi diventano incontenibili, ma sembra che non abbia ancora raggiunto la maturità per poter dare continuità al suo gioco, alterna momenti di grandissimo tennis ad altri di buio completo, in cui gli errori si susseguono numerosi, resta comunque una delle tenniste su cui il futuro punta maggiormente.

lunedì 16 aprile 2007

Presentazione del blog

Appassionata di tennis quale io sono, ho deciso di dedicare questo spazio a tre giovani promesse del tennis che non hanno tradito le aspettative, anzi, sono definitivamente sbocciate; Novak Djokovic, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic, sono loro la bella realtà del tennis odierno!

Ora il campo ci darà il suo verdetto, ma le somme si tirano alla fine dell'anno...