Attenti a quei tre

Dalla Serbia con furore: Ana Ivanovic, Novak Djokovic e Jelena Jankovic...i tre giovani talenti serbi, da seguire con attenzione!

domenica 6 aprile 2008

Jelena cede dopo 7 match point annullati

E' stata una finale altalenante, con continui ribaltamenti di fronte, assolutamente avvincente, ma stava per assumere contorni tragicomici questa finale, con ben 7 match point annullati da Jelena prima di soccombere.



Jelena non sapeva bene se ridere o se piangere sul 3-0 del secondo set, per le tante scoppole presa dalla Williams, non riusciva proprio a giocare, quando serviva si trovava la palla già alle spalle ancora prima di uscire dal movimento del servizio, e poi che sassate tirava Serenona, ingiocabile, poi è arrivato il fatidico momento, servire per il match, li è sembrato che la panterona americana avesse smarrito il servizio e la sicurezza che le aveva permesso di dominare il match sino a quel momento, ceduto il servizio a zero si è persa e Jelena ne ha approfittato, omaggiata con un doppio fallo sul set point, per portarsi in parità.

Oh, finalmente abbiamo una partita, con tutte e due le giocatrici presenti mentalmente oltre che fisicamente, ma quando l'inerzia della partita sembrava invertita, Serena piazza la zampata e in un baleno va 5 a 0, ma di nuovo il panico l'assale, sul 5-1 Jelena riesce ad annullare due match point, serve ancora per il match, va 40 a 0 ma si fa breakare, sembra smarrita, e l'ultimo disastro sotto rete ne è l'emblema, poi Serena s'infuria e distrugge la racchetta, spaventando pure la Jankovic - Onestamente quello è stato spaventoso, davvero. Gliel’ho detto dopo il match, “hai spaccato la racchetta a pezzetti”.

In risposta la Williams ha dato il meglio di se per tutto il match, ma pure in quest'ultimo gioco, dopo essere andata 0-40, si fa rimontare di due punti, all'ottavo match point però è fuori tutta, sportellata di dritto e smash liberatorio con tanto di urlo da King Kong che chiudere, per un attimo ho temuto che spaccasse un'altra racchetta, più infuriata per aver impiegato così tanto a chiudere che felice per il trionfo.

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