Attenti a quei tre

Dalla Serbia con furore: Ana Ivanovic, Novak Djokovic e Jelena Jankovic...i tre giovani talenti serbi, da seguire con attenzione!

lunedì 24 marzo 2008

Ana e Nole, sovrani del deserto!

Finalmente è arrivato il primo titolo, era testa di serie n°1, la prima volta le aveva portato un pò sfortuna, ma qui il torneo era di una certa importanza, e Ana ce l'ha fatta, ha faticato nei primi turni poi ha innestato la quinta marcia e non ha più concesso set, ha battuto tutte le avversarie più accreditate in due set (in semifinale è uscita vittoriosa dal derby con Jelena ), e poteva mancare al trionfo serbo il suo amicone Nole? Certo che no, vittoria più sofferta del previsto in finale, ma titolo conquistato anche per lui.



Si parte con la finale femminile, nel cielo limpido e cristallino uno splendido sole irradia tutto il centrale di Iandian Wells, entrano in campo Ana e Sveta (io preferisco Svety, ma la chiamano così e mi adeguo...) con un bel mazzolin di fiori percorrendo un sentiero di raccattapalle e addetti vari, il pubblico è quello delle migliori occasioni, molti gli americani accorsi a sostenere Fish nella finale maschile (rimarrano delusi...), ma presenti anche, oramai dappertutto, gli immancabili scalmanati e chiassosi tifosi serbi, e certo, con tre fenomeni così...
Inizia il match e le giocatrici sembrano entrambe decise a non concedere un centimetro all'avversaria, Ana parte bene al servizio, ma già dopo pochi turni concede una palla break, mette la prima e poi entra con il suo solito strepitoso dritto, fiù...pericolo scampato, e come spesso succede in questi casi, dopo poco strappa il servizio a Sveta, che accusa il colpo, non mette più una palla in campo e se ne va il primo set.
Ma la russa riprende con piglio deciso, di chi vuole assolutamente riportarsi sotto, rimettere in equilibrio il match, ma Ana non ci sta assolutamente, sfodera tutti i suoi drittacci, pure dei gran rovesci, e, udite udite, il servizio funziona a meraviglia! Ana breakka, si smarrisce e ricambia subito il favore, Sveta riprenderà coraggio? Macchè, dopo poco ricede il servizio, questa volta però la serba non si fa sorprendere e conferma, ormai gioca libera e felice come una farfalla, fuori tutti i colpi dalla cartucciera, e chiude in risposta alla sua maniera, bellissimo dritto lungolinea, urlo e saltelli di gioia, e Indian Wells è suo.
Sveta non l'ha presa molto bene, fatica a salutare Ana e non le scappa manco un mezzo sorriso durante la premiazione, cavoli è delusa forte, mentre la dolce Ana è tutta un riso e un ringraziamento al mondo intero, che bello vederla così felice!

Ma non è finita qui, c'è ancora Nole che deve disputare la finale, il pubblico, se prima era quasi tutto per Ana, ora è tutto per il giocatore di casa, ma infondo che importa, Nole si esalta in queste situazioni...
L'inizio è molto soft per il serbo, il primo set è un one man show e scorre via che è un piacere, quando anche il secondo sembra incanalato verso l'inevitabile fine ecco che Nole si addormenta, si crogiola nella sua convinzione di vittoria e si fa sfuggire il set, sembra uscito dalla partita, commettere tre orrori e va 0-40, "Nole ma che fai? Svegliati" - penso scattando sul divano - e lui mi sente, infila tre aces, mette la freccia e semina il povero Fish, non ce n'è più per nessuno, la vittoria è tutta sua, e l'esultanza è contenuta, quasi come fosse routine, ordinaria amministrazione, Nole ha l'aria di chi è ormai abituato a vincere, ma il buon Mardy lo sa che in fondo è ancora un ragazzino, alla stretta di mano lo abbraccia e gli strofina forte la mano sulla testa, come si complimenta un fratello maggiore.

E ora la festa serba può davvero cominciare!

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