Attenti a quei tre

Dalla Serbia con furore: Ana Ivanovic, Novak Djokovic e Jelena Jankovic...i tre giovani talenti serbi, da seguire con attenzione!

domenica 27 gennaio 2008

Ana e Nole, sempre insieme...



Ana e Nole, due amici, 20 anni entrambi, erano due bambini pieni di speranza e passione per il tennis quando insieme hanno iniziato a tenere la racchetta in mano e a giocare i primi colpi, quando sognavano di poter vincere una prova dello slam, di poter arrivare in cima alle classifiche; amici per la pelle, i genitori si frequentano, si scambiano reciproci complimenti ed escono fuori a cena, scatenando gossip inutili, a Belgrado giocavano in una piscina olimpionica svuotata e non potevano provare i colpi incrociati perchè c'era il muro, erano ragazzini quando sono scappati dalla serbia perchè la guerra non permetteva di portare avanti i loro allenamenti, si sono separati, Nole è arrivato prima in Italia e ora a Montecarlo, Ana è fuggita in svizzera dove ha trovato un manager pronto a finanziarla e a credere il lei.

Dopo alcuni anni si sono ritrovati sul circuito, più amici di prima, e ancora più forti, nel 2007 sono definitivamente esplosi, hanno raggiunto la top ten nel ranking, hanno raggiunto la prima finale slam, si sono fatti conoscere al mondo intero per il loro grande carattere, per il loro talento, Nole ha scalato le classifiche a forza di rovesci lungolinea e Ana grazie al fulminante dritto.

Siamo agli Australian Open 2008, è iniziata una nuova stagione, e anche questa è all'insegna dei due amici serbi, un sogno che diventa realtà, Ana e Nole, in finale, ancora una volta insieme, ma con destini diversi...

Ana ha perso da una giocatrice migliore in questo momento, però mi è piaciuta in quasi tutta la partita, ha giocato, ha lottato, era nervosa e ha sbagliato troppo con il dritto, e quella palla corta sul 5/4 0-30 se la ricorderà per tutta la vita, ma se l'è giocata contro la giocatrice più forte al mondo attualmente! Non riusciva a trattenere le lacrime, mi si è stretto il cuore nel vederla così, ed era comprensibile che fosse dispiaciuta e delusa, ma cavoli, una finale slam è un ottimo risultato e di sicuro avrà altre occasioni, deve riuscira a controllare di più le sue emozioni e in questo dovrebbe imparare da Maria, che nei momenti importanti è sempre impeccabile...forse dovrebbe anche ascoltare e farsi condizionare meno da quello che le dicono, le hanno fatto notare che disturbava il suo movimento di piedi e oggi non l'ha fatto, l'atteggiamento in campo è stato positivo, questa è l'Ivanovic che mi piace vedere, quella per la quale ho iniziato a tifare.

Nole ce l'ha fatta, da favorito, ad aggiudicarsi il suo primo torneo del Grande Slam, l'inizio probabile di una lunga serie per questo giovane fenomeno, oggi partito da favorito contro l'underdog Tsonga, ha tenuto testa alla tensione, ha ceduto il primo set ma è riuscito a mantenere i nervi saldi, a ritrovare il suo tennis, bravissimo a cambiare marcia sul 3 pari del secondo set, a questo punto la tensione era un lontano ricordo e Nole veleggiava verso la sua prima conquista di un major. Anche qui, ha vinto il migliore, quello più forte in tutti i reparti, Nole che aveva anche il pubblico contro (strano per la mole di serbi sugli spalti) e si è caricato ancora di più quando tutti i cori erano per Tsonga, la consapevolezza della sua forza è più forte di ogni disturbo esterno, talmente sicuro della vittoria da non essere nemmeno emozionato, è un predestinato, con un futuro radioso già segnato, è il vento del cambiamento.

In patria li accoglieranno come eroi, li attendono a braccia aperte, per festeggiare i loro fantastici ragazzi, orgoglio e riscatto della Serbia!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bravissima, Eli!!
Finalmente possiamo gioire alla grande e un grazie particolare a te che quasi giornalmente ci porti notizie dei tre grandissimi.
Gia' dall'inizio dell'anno sono arrivati grandissimi risultati e il 2008 non poteva partire meglio per i tre ragazzi.
Un motivo in piu' per seguirli e per tifarli
Ciao